08/02/2012
Il test di Alcañiz: uno scatto in avanti rispetto a Barcellona

Il 28 e 29 novembre del 2011, Andrea ha la possibilità di ripetere, dopo l'esperienza di Barcellona, un altro test per la World Series Renault. L'occasione è ghiotta: il palcoscenico del Motorland Aragon di Alcaniz, circuito spagnolo molto stimolante da affrontare, dove si svolgono gli ultimi test collettivi stagionali. Andrea ha testato il circuito con la Dallara 3.5 della Draco, siglando il miglior tempo personale con 1'44''073, arrivando a solo 1''263 dal leader Richie Stanaway. Queste le parole di Andrea al termine del test:

 "Il test è andato molto bene, considerato che era solo la mia seconda esperienza con la macchina in condizioni di pista asciutta (Barcellona e Alcaniz). Avevamo fatto delle altre prove sempre qui al Motorland Aragon ma con il circuito sempre bagnato".

Sulla differenza tra il primo test di Montmelò,Barcellona e questo, ecco il commento del pilota comasco:

"Rispetto al Montmelò abbiamo decisamente ridotto il gap tra noi e i primi e il feeling con la macchina è sensibilmente migliorato. La classifica, purtroppo, non mi ha sorriso: ho terminato in 21esima posizione a 1"2 dalla testa, ma con tempi molto ravvicinati, il che mette in evidenza l'alto livello del campionato; se fossi riuscito a scendere anche solo di 3 decimi mi sarei infatti trovato a ridosso della Top 10".

Andrea elenca anche gli aspetti più importanti della Dallara 3.5, vettura che dal prossimo anno verrà sostituita dal nuovo modello presentato a Silverstone lo scorso agosto.

"La macchina è davvero fantastica; oltre ai cavalli che si fanno sentire tutti per uno come me che arriva da una F3, mi ha impressionato l'efficienza aerodinamica e le prestazioni della frenata. Grazie ai freni in carbonio si può arrivare in staccata fortissimo e molto tardi, cosa che in F3 non avevo mai provato".

E i rapporti con la Draco? Andrea ne è entusiasta:

"Mi sono trovato benissimo fin da subito; insieme abbiamo lavorato bene e li ringrazio soprattutto per la pazienza con cui hanno cercato di mettermi "comodo" nella mia scomodità di entrare nella vettura, la mia altezza di 187 cm e il numero di scarpa 46, potevano rappresentare un impedimento, un problema. Alla fine siamo riusciti a trovare il giusto compromesso con sedile e pedaliera".

Dalle parole di Andrea emerge la voglia di proseguire il suo percorso agonistico nella categoria principale di Renault Sport.

"Nel 2012 spero di correre ancora qui perché, oltre ad essere un campionato di altissimo livello e molto competitivo,  è una tappa importante per un pilota e per la sua carriera".

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