14/05/2012
Pau, l'emozione del circuito cittadino

«È stata una sensazione incredibile»: questo il primo commento di Andrea Roda dopo il gran premio di Pau, tappa del campionato inglese a cui hanno preso parte anche le Euro Series. Chiude con un diciannovesimo posto in gara 1 mentre non arriva al traguardo in gara 2. La vera sfida è stata affrontare per la prima volta in carriera un circuito cittadino: «Quando entri in pista, attorno vedi solo muri e guard rail – racconta – è emozionante, strano. E allo stesso tempo molto difficile: gli spazi sono ridotti, non ci sono margini di errore, appena sbagli c’è il muro ad aspettarti».

La pista, questa sconosciuta
L’obiettivo è quello di accumulare più esperienza possibile: già nelle prove libere Andrea gira molto, cerca di prendere confidenza con il circuito, che per lui è nuovo e impervio. «La filosofia con cui sono sceso in pista era quella di non fare errori, partendo cauto e cercando di spingere sempre di più – spiega – Quando provi un circuito per la prima volta devi capire dove mettere le ruote, devi studiare le traiettorie, ed è un processo non breve». Così, Andrea non perde tempo e sfrutta il turno fino all’ultimo secondo.

Le qualifiche
Quindi, arriva il momento delle qualifiche. «Eravamo più macchine del solito, quindi ognuno aveva poco tempo per girare». I giri a disposizione sono 7. Andrea entra in pista agguerrito, ma non riesce a dare il massimo. Chiude con il ventesimo tempo. «Appena sono sceso dalla macchina mi sono reso conto che avrei potuto fare meglio. La pista ormai era gommata, il grip era migliore e avrei potuto spingere di più». Il risultato non ripaga gli sforzi ma le sensazioni, dunque, sono positive.

Le gare
Dalla griglia, in gara 1, Andrea parte insomma con voglia di migliorare. Non si tira in dietro quando c’è da fare bagarre e recupera fino alla sedicesima posizione. Poi, l’errore. «In una curva veloce a destra sono andato leggermente fuori traiettoria e sono finito sullo sporco – spiega – Questo tipo di pista non perdona: ho perso il controllo della macchina, mi sono appoggiato al guard rail e ho rotto un cerchione». Andrea è costretto a tornare ai box per riparare al danno. Poi rientra in pista, riprende la gara e chiude diciannovesimo. Se le emozioni in gara 1 non mancano, in gara 2 purtroppo finiscono subito: a due giri dallo start Andrea esce di pista. «Ho preso troppo un cordolo che mi ha fatto saltare – continua – Ho capito subito che non c’era nulla da fare, la mia gara è terminata lì. È una pista che non perdona».

Gli obiettivi
La consapevolezza, ora, è che c’è tanto da lavorare, perché «niente è facile e c’è bisogno di esperienza». Soprattutto in circuiti selettivi come questo: e a fine giugno ci sarà modo di rifarsi, perché il calendario prevede un altro circuito cittadino, quello di Norimberga. Prima però è tempo di pensare alla prossima tappa, quella di Brands Hatch, in Inghilterra. Quel che Andrea Roda assicura è che gli obiettivi sono chiari: «Non perdere la concentrazione, lavorare e migliorare passo dopo passo. E togliersi delle soddisfazioni prima della fine della stagione».

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