04/05/2012
Esordio in Europa, comincia la bagarre

Debutto europeo per Andrea Roda: si parte in Germania dal gran premio di Hockenheim, primo appuntamento dell’European F3 Championship 2012. Andrea arriva con grinta: lotta, fa bagarre e fa anche qualche sbaglio. Ci sono insomma tutti gli ingredienti per un esordio che si rispetti. E alla fine commenta: «Nel complesso sono soddisfatto. Gli stimoli sono sempre di più. E’ un campionato selettivo, e poi il paddock e gli spalti sono pieni di tifosi: l’atmosfera che si respira è gratificante».

Bilanci
Il bilancio è di un ritiro in gara 1, un sedicesimo posto in gara 2 e un quattordicesimo in gara 3. E di un gran lavoro fatto con il team Jo Zeller, con cui ha identificato i punti su cui lavorare. Andrea punta sempre più in alto: «L’obiettivo è di crescere gara dopo gara. Qui abbiamo accumulato esperienza, che è quello che mi manca a questi livelli. Ho capito dove devo lavorare maggiormente. Ad esempio sulla partenza: la frizione in carbonio stacca in modo diverso rispetto a quella in rame a cui ero abituato, quindi devo adattarmi a una nuova modulazione tra frizione e acceleratore».

Gara 1: la staccata oltre il limite
E sono proprio gli attimi successivi alla partenza che lo tradiscono in gara 1. «Partivo dall’ultima posizione – racconta Andrea – perché nelle qualifiche siamo stati sfortunati: abbiamo avuto un problema con la batteria, non si accendeva la macchina». Così arriva teso in griglia di partenza: «Sapevo che avrei dovuto tirare al massimo per recuperare. Ad una delle prime staccate sono arrivato appaiato con altri due piloti: ho cercato di staccare più forte, ma sono finito sullo sporco e sono arrivato lungo in curva». Nel correggere la traiettoria Andrea si scontra con il portoghese Felix Serralles, pilota della Fortec: «Entrambi siamo finiti fuori pista, chiudendo lì la nostra gara». Il week end, insomma, parte in salita.

Gara 2: la rimonta
Le cose cominciano ad aggiustarsi in gara 2, la gara sprint da 20 minuti. La posizione di partenza è sfavorita ancora una volta, perché le regole vogliono che si parta nell’ordine di arrivo della prima gara. Ma questa volta, pur partendo in fondo, Andrea riesce a lottare per tutti i 13 giri: «Non volevo buttare via un’altra possibilità, me la sono giocata fino in fondo», racconta. Alla fine è sedicesimo: «Un buon passo avanti».

Gara 3: la bagarre
In gara 3 Andrea arriva con più sicurezza. «Ho cercato di tenere la massima concentrazione dall’inizio alla fine, anche se è stata la gara più lunga che abbia mai fatto, quindi è stata dura». In gara 1 e gara 3, infatti, ci sono 40 minuti e 25 giri da affrontare. «E’ stata una sfida con me stesso, perché avevo sempre corso per non più di 30 minuti». Andrea taglia il traguardo in quattordicesima posizione. «E sono contento perché mi sono anche divertito, ho fatto bagarre per tutti i 25 giri».

Le prossime sfide
Dalla Germania, insomma, Andrea Roda torna con più esperienza, più consapevolezza e ancora più voglia di fare. «I margini per migliorare ci sono», dice. Appuntamento il 13 maggio a Pau, in Francia, per la prossima sfida. Che sarà ancora più grande: «E’ il primo circuito cittadino che affronto. Ha un gran fascino, ma anche grandi difficoltà, perché non perdonerà neanche il minimo errore». Avanti tutta.

scarica allegati
Lingua

Social

Gallery
Video
Sponsor
  • _Sponsor 2017

  • © Andrea Roda 2017
    Cookie & Privacy policy >>
    Webdesign
    FRI-WEB 2017